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- NUOVE TECNICHE NEL TRATTAMENTO DELLE SINDROMI OSTRUTTIVE DELLE PRIME VIE RESPIRATORIE
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| TECNICHE EVOLUTE PER NON RUSSARE |
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| Thursday, 29 October 2009 12:30 |
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There are no translations available. Diagnosi e trattamento della sindrome delle apnee ostruttive del sonnoDa alcuni anni siamo abituati a parlare e a confrontarci con una patologia emergente molto frequente quanto sottostimata, che si accompagna al russamento nottturno (roncopatia) con apnee, denominata OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome). Tecnicamente tale sindrome consiste nella presenza di eventi respiratori caratterizzati da cessazione completa (apnea) o riduzione (ipopnea) del flusso di aria oronasale con persistenza dei movimenti toraco-addominali.
Recenti dati epidemiologici confermano una prevalenza dell’ OSAS nella popolazione generale italiana compresa tra 2,5 – 3 % (quindi un problema della portata di 1.450.000 – 1.740.000 pazienti). Al mondo sono molti milioni di persone che presentano complicanze cardiache, e possiamo affermare che circa la metà di questi pazienti hanno dei problemi connessi a disturbi respiratori del sonno. Esistono un serie di fattori di rischio per la sindrome delle apnee ostruttive, da non sottovalutare in caso di coesistenza con il russa mento e sono principalmente riassumibili in:
1. Obesità
1. Ipertensione arteriosa Ancora per sottolineare l’importanza di non sottostimare quello che è un problema sanitario maggiore, ricordiamo come i problemi cardiovascolari connessi alla roncopatia sono in grado di aumentare di 4 volte il rischio di ictus cerebrale, di 2 volte il rischio di ipertensione, di 3 volte il rischio di infarto e aritmie cardiache. La diagnosi deve essere molto accurata ed eseguita in centri otorinolaringoiatrici specializzati nel settore, e consiste in acquisizione di notizie anamnestiche, raccolta di dati antropometrici, visita ORL, endoscopia delle vie aeree, esami radiologici specifici, studio polisonnografico. Esistono dei dati che debbono farci sospettare un problema del sonno da approfondire con visita specialistica:
1. Eccessiva sonnolenza diurna Per quanto riguarda il problema dell’OSAS nell’infanzia questa viene definita come una “alterazione della respirazione durante il sonno caratterizzata da prolungate ostruzioni intermittenti, parziali e/o complete, delle vie aeree, che interrompono sia la normale respirazione nel sonno sia il normale pattern di sonno”.
I fattori di rischio da tenere sempre in considerazione sono: Ipertrofia adenotonsillare, Obesità, Malformazioni cranio-facciali, Malattie neuromuscolari. In caso di esistenza di tali condizioni occorre procedere subito con una valutazione specialistica otorino.
- Russamento notturno abituale (spesso con pause, “snorts” e/o “grasps”) Le complicanze da evitare, in caso di ritardata diagnosi e terapia dell’OSAS sono:
- Alterazioni neuro-cognitive Quando il russamento è legato alla cattiva respirazione nasale
Capita sempre più spesso di imbattersi nel fastidioso inconveniente della cattiva respirazione associata o meno ad un perenne stato di raffreddamento del naso e delle prime vie respiratorie in genere. Tale condizione ostruttiva può essere accompagnata da una forma di vera e propria roncopatia (russamento) con sindrome delle apnee del sonno. I più aggiornati dati epidemiologici ci dicono che il fenomeno è in costante aumento nelle aree cittadine ed industrializzate, a motivo degli agenti inquinanti che respiriamo nella vita quotidiana delle città (gas, prodotti della combustione dei motori, smog, inquinanti degli ambienti lavorativi, ecc.). Anche durante l’attività sportiva, le nostre vie respiratorie possono correre qualche rischio, quando ci si allena in ambienti confinati quali palestre con scarsa aerazione ed igiene degli impianti di condizionamento in relazione al numero di persone presenti, ma anche all’aperto quando ci si trovi in zone cittadine o limitrofe ad impianti inquinanti.
Radiofrequenze per la riduzione volumetrica dei turbinati
Generatore di radiofrequenze "Coblator" per il trattamento delle ostruzioni nasali e del russamento
Tecnica video-endoscopica transnasale
Tali trattamenti a radiofrequenze (Coblator), eseguiti con tecnica endoscopica, a motivo della loro minima invasività e dell’assenza di dolore, sono applicabili anche a pazienti in età pediatrica grazie alla recente introduzione di un manipolo dedicato sottile. In tale fascia di età appare ancora più evidente l’importanza di una metodica non traumatica, e che rispetta la funzione del turbinato senza provocare cicatrici ne alcuna diminuzione della sua preziosa attività di filtro dell’aria respirata. Per minimizzare ulteriormente il trauma nasale del trattamento a radiofrequenze abbiamo messo a punto una metodica “Single Insertion Site” (SIS) introducendo il concetto di chirurgia compartimentale dei turbinati, per cui il turbinato subisce una singola puntura durante tutta la durata della decongestione per raggiungere tutte le sedi ipertrofiche, con notevoli vantaggi in termini di dolore, sanguinamenti e cicatrizzazioni mucose (www.sidero.it). ![]()
Immagini endoscopiche di voluminosa ipertrofia dei turbinati
Inoltre, le conoscenze odierne circa la fisiologia dei turbinati ci hanno indotto alla messa a punto di interventi “riparativi” a carico dei turbinati stessi, quando questi ultimi siano stati tagliati o bruciati in corso di precedenti interventi chirurgici. Sempre in tecnica endoscopica siamo oggi in grado di “ricostruire” i turbinati rovinati e ripristinare la loro funzione all’interno del naso.
Prolasso del palato molle in roncopatico
Quindi chi ha necessità di migliorare le performance respiratorie, ma anche chi vuole più semplicemente migliorare la qualità della vita e del respiro recuperando un buon flusso aereo, olfatto e riducendo i raffreddori, può vantaggiosamente usufruire dei benefici di queste nuove tecniche endoscopiche.
Vegetazioni adenoidee retro nasali
Le adenoidi possono anche esse responsabili di ostruzione respiratoria con malformazione secondaria del palato e del mascellare superiore. L’integrazione con le specialità di confine, maxillo-facciale, ortodonzia, allergologia, pediatria, è in questo caso di fondamentale utilità per l’inquadramento corretto del paziente adenoideo. L’ingrossamento delle adenoidi interessa in modo specifico e prevalente i bambini, ma non è infrequente imbattersi in una persistenza di tessuto adenoideo ipertrofico anche nell’età adulta. Con un esame a fibre ottiche è molto agevole e rapido porre diagnosi di ipertrofia adenoidea, quantificando il grado di ostruzione nasale. PROTOCOLLO PERSONALE PER LA TERAPIA CHIRURGICA MICROINVASIVA COBLATOR-ASSISTITA DELLE ADENOIDI IN VIDEOENDOSCOPIA TRANS-NASALEStrumentario ottico sottile pediatrico per osservazione trans-nasale del cavo adenoideo collegato a video
-Apribocca autostatico pediatrico
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